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Le Acli di Napoli promuovono un evento per i senza fissa dimora

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La sede provinciale delle Acli Napoli ha ospitato diverse associazioni di volontariato, che hanno discusso con il consigliere regionale Alfonso Longobardi dei diritti dei cittadini senza fissa dimora. 
Tra i presenti Bruno Cammarota, presidente provinciale di Acli Terra, Pasquale Gallifuoco ed Umberto Sussolano, di Acli Beni culturali, oltre all'avvocato Silvio Uccello, Direttore generale Risorse strumentali della Regione Campania, e all'avvocato Mirko Capuano, Consigliere Municipale. 
Nel suo intervento, il consigliere Longobardi ha esposto i dettagli dell'interrogazione question time sul tema dei senza fissa dimora che si è discussa in Consiglio regionale pochi giorni fa. 
"Occorre tutelare i diritti dei cittadini senza fissa dimora e per questo oggi abbiamo programmato interventi diretti e concreti a loro favore. 
Da troppo tempo nessuno o pochi si interessano di migliaia di cittadini fantasma, privi di documenti e diritti, che non possono accedere a servizi primari come assistenza sanitaria e sostentamento" ha detto il consigliere regionale. 

La Fap Acli Napoli presenta una campagna di prevenzione del cancro

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La campagna "Cancro, prevenzione non stop dopo i 65 anni" è stata presentata dalla FAP Acli di Napoli nella Parrocchia Santa Maria di Costantinopoli a Cappella Cangiani, Napoli. Tra i presenti, il segretario provinciale della FAP Gennaro Guida ed il direttore provinciale del Patronato Acli Francesco Giacco. Soddisfazione per l'ottima riuscita dell'evento è stata espressa dal commissario straordinario delle Acli di Napoli Vincenzo Menna. 

In Italia un cittadino su cinque ha più di 65 anni. Il 64% dei tumori colpisce le persone con più di 65 anni di età. Il rischio di sviluppare un tumore in questa età è 40 volte più alto rispetto a chi ha una età fra i 20 e i 44 anni. Eppure gli anziani non seguono sempre stili di vita corretti. Una percentuale importante, oltre il 10%, fuma regolarmente, l’89% non consuma almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, oltre il 25% ha una vita troppo sedentaria e non svolge alcuna attività sportiva, il 19% consuma alcol in modo eccessivo.

Tutti fattori di rischio che – come documentato dalla letteratura scientifica - sono responsabili dell’insorgenza di almeno il 40% dei tumori. Non solo, gli anziani seguono poco la prevenzione secondaria, cioè il ricorso agli screening oncologici fondamentali per la diagnosi precoce. Il sangue occulto nelle feci, per esempio, fondamentale per la diagnosi del tumore del colon retto, viene eseguito solo dal 47% degli over 65. Analoga situazione per la mammografia, oggi estesa fino ai 74 anni in alcune Regioni come la Lombardia, la Toscana, l’Emilia Romagna e il Veneto. Nel Mezzogiorno viene eseguita solo dal 57% di donne. E pure il pap-test, che ha una sua importanza anche nella terza età per diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero, viene eseguito in una percentuale ancora troppo bassa (41% nelle over 55).

Da questa consapevolezza nasce il primo progetto nazionale per la prevenzione oncologica primaria, secondaria, e la diagnosi precoce dei tumori negli over 65 anni. 

Quello messo in campo è un progetto importante, mai realizzato finora nel nostro Paese, che permetterà di incontrare - attraverso la collaborazione tra AIOM, Fondazione AIOM e Senior Italia FederAnziani, a cui aderisce FAP - oltre 50.000 anziani e le loro famiglie, per affrontare il tema tumore nella fascia di età in cui con maggior frequenza può insorgere.

Il progetto prevede la realizzazione di opuscoli e di video, l’organizzazione di veri e propri corsi di cucina, corsi di ballo per favorire il movimento, di incontri frontali nei centri anziani con gli oncologi per sottolineare i progressi nelle terapie che consentono ad un paziente non solo di superare la malattia, ma anche di avere una buona qualità di vita.

La campagna è partita a settembre 2018 ed è stata presentata da AIOM, Fondazione AIOM e Senior Italia FederAnziani direttamente al Pontefice Papa Francesco nel corso di una udienza privata e con un convegno nazionale di presentazione presso l’Aula Benedetto XVI del Collegio Teutonico - Città del Vaticano, con una fortissima ricaduta mediatica.

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